Tecnico Superiore Web Analytics 2022-2024

Cosa sono il Metaverso e la Web Analytics?

Nonostante ad oggi si tratti più di un’intuizione che di una realtà concreta, il Metaverso si sta affacciando sul mercato e nella vita quotidiana con irrefrenabile evidenza. Si presenta come un mondo nuovo che fonde fisico e virtuale, con un livello di interoperabilità senza precedenti, dove la tecnologia blockchain e la grafica 3D e immersiva ricoprono un ruolo fondamentale. Il Metaverso, tuttavia, è “solo” un’estensione del mondo reale e delle interazioni digitali sul web e nasce, oltre che dallo sviluppo tecnologico, dall’analisi dei dati e dei comportamenti degli utenti e dagli algoritmi di personalizzazione e profilazione che si basano su di esse.
Si tratta sostanzialmente di marketing, nel mondo reale o virtuale che sia. Una promozione, una campagna di marketing si misura sui risultati e i risultati hanno bisogno di dati. Il marketing e tutte le attività economiche digitali, ovvero esperite attraverso il web hanno il grande vantaggio di essere misurabili in modo diretto e intrinseco. Ovvero, le attività sviluppate sul web sono di per sé stesse fonte e produzione di dati e informazioni. Numero di visitatori, Frequenza di rimbalzo, Click path, Hit, Click, Click-through Rate, sono dati che l’utente produce e che i sistemi web registrano e conservano.

Perché è importante?

L’analisi dei dati, l’esigenza e le caratteristiche del cliente non sono un processo a sé stante, sviluppato separatamente da specialisti e statistici. Al contrario, rappresentano la misurazione, il feedback indispensabile per progettare una campagna e una strategia di web marketing. La comunicazione digitale è un processo unitario che implica la conoscenza approfondita dei modi di costruire il messaggio, ma allo stesso tempo del mezzo attraverso il quale il messaggio è veicolato: “Il media è il messaggio”, nelle parole di Marshall McLuhan.
Come funziona e si costruisce un sito web, come si ottiene una migliore UX, l’esperienza utente con il web, quali sono le strategie di comunicazione e di organizzazione delle informazioni e, infine, le tecniche per analizzare dapprima le caratteristiche e le esigenze dei clienti e poi i risultati delle interazioni sul web. Sono queste le sfide e le competenze che le imprese, attraverso le web agency e le società di comunicazione integrata, ricercano per mantenere e rafforzare la propria capacità di vendere e di competere.

Il profilo: in breve

Pianifica e gestisce il marketing e la comunicazione digitale di un brand, analizzando e valutando gli accessi e la user experience dei clienti sul web e sui social.

Finalità

Figura che struttura competenze di marketing e di comunicazione digitale con tecnologie web e analisi statistica. Partecipa alle diverse fasi delle attività di marketing digitale, a partire dall’analisi del contesto competitivo, alla progettazione delle strategie comunicative attraverso le piattaforme onilne, concentrandosi infine sull’analisi e sulla valutazione dei risultati. In particolare, ha competenze consolidate sull’intero processo delle web analytics e gestisce con autonomia ed efficacia fonti, metriche, metodi e strumenti di analisi e reporting.

Figura nazionale di riferimento (art.2 e Allegato G DM MIUR 03/08/11)

TECNICO SUPERIORE PER L’ORGANIZZAZIONE E LA FRUIZIONE DELL’INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZA – TS WEB ANALYTICS

 

Operazioni approvate con Decreto n.13135GRFVG dd.19.09.2022

Tecnico Superiore Smart Production 2022-2024

Che cos’è la Smart Production?

La SMART PRODUCTION fa riferimento al modello produttivo della Fabbrica Intelligente, digitalizzata, interconnessa in tutti i suoi processi, non solo produttivi, e governabile anche da remoto, grazie all’impiego delle TECNOLOGIE ABILITANTI, le quali permettono una totale integrazione fra le aree tecnologiche della meccanica, dell’elettronica e dell’informatica.

Le principali tecnologie abilitanti che rendono possibile la FABBRICA INTELLIGENTE sono automazione e robotica avanzata, manifattura additiva (stampanti 3D), sensoristica intelligente e applicazioni Internet of Things per l’industria (IIoT), cyber security, sistemi di prototipazione rapida e simulazione dei processi, acquisizione ed elaborazione dei dati (Big Data, Data Analytics e Cloud computing).

L’obiettivo della SMART PRODUCTION è quello di rendere possibile l’integrazione di tutti i fattori produttivi, impianti, sistemi informativi e persone, per ottimizzare tutta la filiera produttiva e realizzare processi, prodotti e servizi veramente “smart”.

Perché è importante?

Gli effetti positivi dell’applicazione delle tecnologie abilitanti 4.0 si possono sintetizzare nei seguenti elementi:

  • miglioramento della produttività, grazie alla flessibilità nella riconfigurazione dei sistemi e degli impianti produttivi;
  • capacità di produrre piccoli lotti agli stessi costi di produzione di grande scala, rispondendo alle esigenze specifiche di personalizzazione del prodotto dei clienti;
  • rapidità e flessibilità nella progettazione e nell’ingegnerizzazione del prodotto grazie ai sistemi di prototipazione rapida integrati con la stampa 3D, che permettono non solo una riduzione dei tempi per andare sul mercato con nuovi prodotti, ma anche di innovare il prodotto stesso;
  • digitalizzazione dei sistemi di approvvigionamento nella logistica (gestione sistema forniture, ordini, magazzino);
  • riduzione dei consumi energetici e ottimizzazione nell’uso delle materie prime nell’ottica di una sostenibilità ambientale e di business.

Il profilo: in breve

Sviluppa soluzioni per l’ottimizzazione dei processi e dei fattori produttivi (in particolare nei settori legno, materie plastiche e vetro) applicando tecnologie abilitanti e sistemi di automazione, secondo logiche Industria 4.0, lean manufacturing e digitali, in un’ottica di miglioramento continuo e sostenibilità.

Finalità

Collabora all’ottimizzazione dei processi produttivi applicando tecniche basate sul lean manufacturing e sulle tecnologie abilitanti 4.0, che permettono di gestire in maniera integrata sistemi automatizzati, digitalizzati e interconnessi, con particolare riferimento alle lavorazioni del settore legno-arredo, delle materie plastiche e del vetro. Possiede competenze meccatroniche, che comprendono la capacità di risolvere problemi produttivi a livello multidisciplinare, necessarie per la programmazione di impianti di automazione industriale. Utilizza sistemi CAD e di prototipazione rapida. Attraverso una puntuale attività di raccolta e analisi dati partecipa a progetti di miglioramento della produttività, della qualità, della sicurezza e dell’efficienza energetica, in un’ottica di eliminazione degli sprechi e riduzione dei costi.

Figura nazionale di riferimento (art.2 e Allegato G DM MIUR 03/08/11)

Tecnico superiore per l’automazione e i sistemi meccatronici – TS SMART PRODUCTION

 

Operazioni approvate con Decreto n.13135GRFVG dd.19.09.2022

Tecnico Superiore Cybersecurity Specialist 2022-2024

Che cos’è la Cybersecurity?

La cybersecurity è la prassi di proteggere i sistemi, le reti e i programmi dagli attacchi digitali. Questi sono solitamente finalizzati all’accesso, alla trasformazione o alla distruzione di informazioni sensibili, nonché all’estorsione di denaro agli utenti o all’interruzione dei normali processi aziendali. Non si tratta tuttavia delle uniche fonti di minaccia per i sistemi informatici: guasti, eventi accidentali e uso irresponsabile o improprio delle risorse e degli strumenti possono compromettere o distruggere le informazioni gestite dai sistemi ICT.

La Cybersecurity si applica a vari contesti, dal business al mobile computing, e può essere suddivisa in diverse categorie, che comprendono la sicurezza di rete, delle applicazioni e delle informazioni, la sicurezza operativa, il disaster recovery e la business continuity, inoltre la formazione e la consapevolizzazione degli utenti finali.

Perché è indispensabile?

A livello globale, le minacce informatiche continuano a evolversi rapidamente e il numero di data breach aumenta ogni anno. Da un report di Risk Based Security emerge che, solo nel 2019, ben 7,9 miliardi di record sono stati esposti a data breach, più del doppio (112%) del numero dei record esposti nello stesso periodo del 2018.

Visto il continuo aumento della portata delle minacce informatiche, International Data Corporation prevede che, entro il 2022, la spesa mondiale in soluzioni di Cybersecurity arriverà a ben 133,7 miliardi di dollari. I governi di tutto il mondo hanno risposto a questo aumento delle minacce informatiche pubblicando indicazioni per aiutare le aziende a implementare procedure di Cybersecurity efficaci.

Il profilo: in breve

Con attività di configurazione, test e con la diffusione della cultura della consapevolezza, garantisce la sicurezza delle infrastrutture e dei servizi ICT e dei dati di un’organizzazione.

Finalità

Implementa e garantisce la sicurezza delle infrastrutture, dei servizi ICT e dei dati di un’organizzazione. Attraverso attività di pianificazione, configurazione e test controlla e misura costantemente i livelli di sicurezza di tutte le risorse informatiche (hardware, software e umane) anticipa e gestisce situazioni di vulnerabilità e di rischio. Contribuisce alla diffusione di una cultura della consapevolezza e della sicurezza fornendo sistematicamente informazione e formazione agli utenti.

Figura nazionale di riferimento (art.2 e Allegato G DM MIUR 03/08/11)

Tecnico superiore per le architetture e le infrastrutture per i sistemi di comunicazione – TS CYBERSECURITY SPECIALIST

 

Operazioni approvate con Decreto n.13135GRFVG dd.19.09.2022

Tecnico Superiore 4.0 2022-2024

Che cosa sono la Digital Transformation e il 4.0?

Le tecnologie della quarta rivoluzione industriale, riassumibili nel concetto di 4.0, hanno evidentemente un impatto diretto sulla produzione, sul modo di gestire macchine e impianti. La messa a disposizione di una grande quantità di dati in formato digitale e l’evoluzione e ampia diffusione delle tecnologie web e cloud, hanno in parallelo permesso di estendere, o meglio espandere la logica digitale a tutti i settori e processi delle aziende, innanzitutto industriali, e più in generale delle organizzazioni di qualsiasi tipo, modificando non solo gli strumenti di lavoro, ma gli stessi modelli organizzativi e di business.

Il cambiamento parte in ogni caso dalla fabbrica, dalla produzione, con l’introduzione di macchinari 4.0. Ma i dati raccolti nei reparti di produzione possono e devono essere trasferiti lungo quella che è definita “la piramide dell’automazione” e messi in relazione con i sistemi di pianificazione della produzione (i MES), con i sistemi gestionali (gli ERP) e, più in generale, con tutti gli altri sistemi e processi che caratterizzano la produzione industriale: dagli approvvigionamenti alla distribuzione, dall’assistenza al cliente alla gestione strategica dell’azienda, basata sulla Business Intelligence.

Perché è necessaria?

L’installazione di un macchinario 4.0 è una condizione necessaria, ma non sufficiente, per permettere la transizione digitale, ovvero mantenere la competitività aziendale. Gli impianti di produzione e i sistemi di automazione devono dialogare tra di loro e con il resto dell’azienda, attraverso quelle che vengono chiamate “soluzioni di integrazione”. Queste ultime sono ben consolidate nel contesto delle grandi imprese, che hanno sviluppato una competenza interna ed una rete di partnership in grado di pianificarle e realizzarle. Diversamente, quando il 4.0 arriva giunge in una piccola o media azienda, non trova il terreno e le competenze per potersi sviluppare, né il ricorso alla consulenza esterna risolve del tutto il problema, sia per un problema di costi, sia per un problema di specificità, di standard e di funzionalità previste nelle macchine 4.0 tarate sulla grande impresa manifatturiera.

Le PMI si trovano così nella necessità di adattare o personalizzare le tecnologie 4.0 e i relativi sistemi software secondo le proprie esigenze, con soluzioni potenzialmente anche “artigianali”, tanto al livello della fabbrica che dell’integrazione con gli strumenti di gestione dell’ufficio progettazione, dell’ufficio acquisti e delle vendite, dell’amministrazione. Per le piccole e medie aziende, diventa pertanto necessario possedere, al proprio interno, le competenze per sviluppare in autonomia soluzione 4.0 adeguate e commisurate, così come di rapportarsi, con cognizione di causa e un equilibrato rapporto cliente-fornitore, con i consulenti esterni e le società che forniscono soluzioni software.

Il profilo: in breve

Sviluppa software per integrare i sistemi produttivi 4.0 con i sistemi informatici aziendali: controllo della produzione, gestionali, di approvvigionamento e di distribuzione.

Finalità

Collabora alla realizzazione di progetti di integrazione digitale tra i diversi settori e i sistemi informatici di un’azienda: impianti di produzione, sistemi di controllo della produzione, sistemi gestionali, di approvvigionamento e di distribuzione. Sulla base di consolidate competenze nelle tecnologie di sviluppo software si rapporta con fornitori esterni di soluzioni informatiche complesse e progetta e sviluppa direttamente quelle più semplici.

Figura nazionale di riferimento (art.2 e Allegato G DM MIUR 03/08/11)

TECNICO SUPERIORE PER I METODI E LE TECNOLOGIE PER LO SVILUPPO DI SISTEMI SOFTWARE – TS 4.0

 

Operazioni approvate con Decreto n.13135GRFVG dd.19.09.2022

Tecnico Superiore IIoT (Industrial Internet of Things) 2022-2024

Che cos’è l’Industrial Internet of Things?

Le tecnologie 4.0, la quarta rivoluzione industriale,  sono da alcuni anni al centro della trasformazione dei modi di produrre in Italia e nel mondo. Si tratta di un insieme di tecnologie industriali che estendono la logica digitale agli oggetti e alla produzione fisica, consentendo un controllo puntuale e sostanzialmente automatizzato dei processi di produzione. IIoT, Industrial Internet of Things, si riferisce in particolare alle tecnologie informatiche che permettono, attraverso sensori e “oggetti intelligenti” collegati alle macchine, di raccogliere e gestire dati e informazioni relativi alla produzione industriale. PLC (i PC che controllano le macchine utensili), Microcontrollori, System on Chip (tipo Arduino), i protocolli IoT (MQTT il principale), Single-Board computer (tipo Raspberry), lo standard OPC UA, i sistemi di Edge computing, servizi Cloud IoT, sono le tecnologie che permettono di connettere le macchine, raccogliere i dati di produzione, estrarne le informazioni essenziali, elaborarli e rappresentarli visivamente, archiviarli e conservarli per ulteriori analisi in relazione ai dati derivanti da altri processi aziendali.

Perché è utile?

I macchinari e le tecnologie 4.0, grazie anche ai contributi e vantaggi fiscali messi a disposizione dal piano Industria 4.0, sono ormai presenti in moltissime aziende industriali. Acquistare e installare questo tipo di tecnologie non equivale però immediatamente a utilizzarle in maniera completa ed efficace. Nei sistemi informatici l’hardware non basta, è necessario il software per farlo funzionare: le applicazioni IIoT sono il software per gestire e usare le informazioni prodotte dalle macchine e in quanto tali devono essere progettate e sviluppate da chi ne ha la competenza. Non è pensabile dismettere macchinari con tecnologie tradizionali che continuano a fare il loro dovere produttivo: da ciò i progetti di “revamping, che permettono di infondere “vita digitale” alle macchine e agli impianti tradizionali, dotandole di sensori e connettendole ai sistemi digitali di controllo della produzione.

Sia le aziende più strutturate che quelle più piccole, le prime al loro interno e le seconde attraverso società di consulenza e software house, richiedono in modo crescente l’apporto di sviluppatori di soluzioni IIoT.

Il profilo: in breve

Sviluppatore specializzato in applicazioni per il controllo dei processi di produzione industriale e dei sistemi energetici.

Finalità

Sviluppatore specializzato in applicazioni Industry 4.0, finalizzate alla raccolta, alla gestione e alla presentazione dei dati raccolti da macchine e impianti industriali per il controllo dei processi di produzione. Definisce i protocolli IoT più adeguati per interconnettere sensori, microcontrollori, PLC e sistemi di automazione, con apparati e sistemi software di filtraggio, archiviazione ed elaborazione dei dati sul campo o con infrastrutture cloud. Realizza interfacce web per la presentazione di dati sotto forma di pannelli e cruscotti.

Figura nazionale di riferimento (art.2 e Allegato G DM MIUR 03/08/11)

TECNICO SUPERIORE PER I METODI E LE TECNOLOGIE PER LO SVILUPPO DI SISTEMI SOFTWARE – TS IIOT

 

Operazioni approvate con Decreto n.13135GRFVG dd.19.09.2022

Tecnico Superiore Cloud Developer 2022-2024

Che cos’è il CLOUD?

Il cloud computing è la distribuzione di servizi di calcolo, come server, risorse di elaborazione e archiviazione, database, rete, software, analisi e intelligence, tramite Internet (“il cloud”), per offrire innovazione rapida, risorse flessibili ed economie di scala, senza la necessità di grandi investimenti in server e infrastrutture IT.

 

Tra i motivi più comuni per cui le organizzazioni ricorrono ai servizi di cloud computing possiamo citare le prestazioni, la scalabilità, l’affidabilità e la sicurezza, i ridotti costi di investimento. Il cloud permette di avere a disposizione tutti i servizi e le risorse per il tempo e nella quantità necessaria al momento, virtualmente senza limiti, se non quelli di spesa. Con i servizi cloud si possono archiviare i dati in modo sicuro, senza ad esempio doversi preoccupare di procedure di backup e copie di sicurezza (gestite direttamente dal provider dei servizi cloud), trasmettere in streaming audio e video, in qualsiasi momento e su qualunque dispositivo, condividere le informazioni e i servizi necessari a tutti i propri clienti e partner. Si possono creare e testare applicazioni, arricchendole con funzionalità avanzate di calcolo e di intelligenza artificiale, rendendole immediatamente disponibili a clienti e collaboratori senza doversi preoccupare di aggiornamenti o installazioni sui dispositivi con cui vengono utilizzate.

Perché è utile?

Il cloud computing rappresenta un grande cambiamento rispetto alla visione tradizionale delle aziende in materia di risorse IT. Questo nuovo paradigma organizzativo e gestionale sta sostituendo in maniera sistematica i tradizionali sistemi di archiviazione ed elaborazione collocati fisicamente nei data center aziendali. I primi servizi di cloud computing risalgono a poco più di una decina di anni fa, ma si sono rapidamente imposti come lo standard e il riferimento per l’erogazione dei servizi digitali, indipendentemente dalla natura e dal tipo di organizzazione: dalle startup alle multinazionali, dagli enti pubblici alle organizzazioni no profit, dalle aziende industriali a quelle dei servizi. L’utilizzo delle tecnologie e lo sviluppo di applicazioni cloud richiedono tuttavia competenze specifiche, molto richieste sul mercato dei professionisti ICT.

Il profilo: in breve

Sviluppatore specializzato in applicazioni web-based che sfruttano e ottimizzano le tecnologie cloud e di intelligenza artificiale.

Finalità

Progetta e realizza il DB e le interfacce software (API, microservizi) per accedere e gestire dati e informazioni attraverso servizi e infrastrutture virtualizzate e cloud. Garantisce la realizzazione e il deployment delle soluzioni software dal punto di vista della funzionalità, della sicurezza, dell’affidabilità e delle performance. Utilizza metodologie Agile per gestire tutte le fasi di realizzazione di una soluzione ICT: analisi e progettazione, sviluppo e configurazione delle infrastrutture, test, distribuzione, qualità.

Figura nazionale di riferimento (art.2 e Allegato G DM MIUR 03/08/11)

TECNICO SUPERIORE PER I METODI E LE TECNOLOGIE PER LO SVILUPPO DI SISTEMI SOFTWARE – TS CLOUD DEVELOPER

 

Operazioni approvate con Decreto n.13135GRFVG dd.19.09.2022

Tecnico Superiore Cloud Developer 2021-2023

A proposito del corso

Il Cloud Developer sviluppa il backend di applicazioni in Cloud, applicando pratiche DevOps e metodi Agile per ottimizzare il ciclo di sviluppo della soluzione e garantire il rispetto dei requisiti funzionali e di performance.

Obiettivi formativi

Acquisirai metodi e competenze nell’utilizzo di tecnologie per lo sviluppo dei sistemi software e sarai in grado di:

  • realizzare e implementare applicazioni aziendali ed API per il cloud centrate sul cliente, contribuendo alla pianificazione ed al disegno di dettaglio e alla verifica delle funzionalità previste;
  • implementare le architetture software e di gestione dati più adeguate in relazione alle finalità e ai livelli di affidabilità, performance e sicurezza che caratterizzano la soluzione;
  • pianificare, realizzare e automatizzare i processi di deployment in ambiente cloud applicando pratiche DevOps.

In ogni attività in cui sarai coinvolto saprai operare, collaborare e contribuire al lavoro del team secondo metodi Agile e perseguendo criteri di qualità e standard di prodotto.

Attività principali

Acquisirai conoscenze e competenze per:

  • progettare, sviluppare e ingegnerizzare singoli componenti per applicazioni web;
  • progettare e realizzare API e microservizi secondo logiche di buone prassi;
  • sviluppare applicazioni enterprise in ambiente cloud;
  • implementare architetture software di alta affidabilità e alte prestazioni;
  • implementare processi di orchestrazione e automazione del deployment (secondo correnti logiche e strumenti di DevOps);
  • gestire metodologie di distribuzione continua e strumenti di continuous integration;
  • operare per garantire la qualità della soluzione in termini di funzionalità, di documentazione e di sviluppo e manutenzione del progetto;
  • conoscere e gestire le problematiche di sicurezza applicando criteri di security by design;
  • collaborare proattivamente nei team di sviluppo e manutenzione evolutiva delle soluzioni software anche grazie all’applicazione di metodologie Agile.

Developer Industry 4.0 2021-2023

A proposito del corso

Il Developer Industry 4.0 realizza applicazioni Industry 4.0 con tecnologie web e cloud per l’integrazione ed il controllo di macchine e impianti industriali.

Obiettivi formativi

Acquisirai conoscenze e competenze per:

  • sviluppare e gestire applicazioni 4.0 su piattaforme web e cloud per l’interconnessione, il controllo e l’integrazione di sensori, sistemi embedded, microcontrollori, trasduttori, sistemi di automazione;
  • curare in particolare l’acquisizione e la gestione dei dati, definendo il mix locale/remoto più adeguato per il prefiltering dei dati, l’elaborazione e lo storage, in relazione alla tipologia e alle frequenze di aggiornamento dei dati stessi;
  • garantire la sicurezza e l’integrità dei dati nella comunicazione tra i dispositivi stessi e le interfacce software.

Attività principali

Acquisirai un ampio spettro di conoscenze e competenze per:

  • identificare e configurare le modalità di connessione di sensori, device intelligenti, microcontrollori, sistemi di automazione e PLC;
  • progettare, sviluppare e gestire componenti software per l’interfacciamento dei device, il prefiltering dei dati, la comunicazione con sistemi remoti di controllo;
  • progettare, sviluppare e gestire interfacce web e cloud per il controllo di sistemi e impianti e per la gestione e l’analisi delle informazioni raccolte;
  • progettare, sviluppare e ingegnerizzare singoli componenti per applicazioni IIoT;
  • sviluppare componenti per l’integrazione di sistemi di automazione tradizionali e 4.0;
  • collaborare proattivamente nei team di sviluppo e manutenzione evolutiva delle soluzioni software anche grazie all’applicazione di metodologie Agile.

Tecnico Superiore per la digitalizzazione delle imprese 2021-2023

A proposito del corso

Il Tecnico Superiore per la digitalizzazione delle imprese contribuisce alla progettazione e alla realizzazione dei programmi di digitalizzazione delle imprese, intervenendo con soluzioni Industry 4.0, per l’integrazione tra processi di produzione e di controllo.

Obiettivi formativi

Acquisirai conoscenze e competenze per:

  • realizzare e gestire applicazioni Industry 4.0, con tecnologie web e cloud, per la trasformazione digitale delle PMI dei settori manifatturieri, secondo un approccio Data Driven;
  • collaborare allo sviluppo di progetti di integrazione e interoperabilità tra impianti di produzione e sistemi di controllo, per il controllo digitalizzato di impianti automatizzati e  di revamping digitale di impianti tradizionali.
  • rapportarti con i fornitori esterni di soluzioni informatiche complesse e progetta e sviluppare direttamente quelle più semplici.

Attività principali

Acquisirai un ampio spettro di conoscenze e competenze per:

  • affiancare il responsabile della produzione nella gestione e nel controllo degli impianti;
  • identificare e configurare le modalità di connessione di sensori, device intelligenti, microcontrollori, sistemi di automazione e PLC;
  • sviluppare componenti per l’integrazione di sistemi di automazione tradizionali e 4.0;
  • progettare, sviluppare e ingegnerizzare singoli componenti per applicazioni Industrial Internet of Things (IIOT);
  • progettare, sviluppare e gestire componenti software per l’interfacciamento dei device, il prefiltering dei dati, la comunicazione con sistemi remoti di controllo;
  • progettare, sviluppare e gestire interfacce per il controllo di sistemi e impianti e per la gestione e l’analisi delle informazioni raccolte;
  • collaborare proattivamente nei team di sviluppo e manutenzione evolutiva delle soluzioni software anche grazie all’applicazione di metodologie Agile.